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Detrazioni fiscali infissi 2021
Per stimolare il rinnovo delle prestazioni degli edifici, da diversi anni il Governo italiano ha avviato delle agevolazioni fiscali al fine di incoraggiare i cittadini alla riqualificazione energetica. I principali consumi energetici nazionali (40%) sono infatti collocabili nel settore dell'edilizia (per lo più impianti di condizionamento) e tre edifici su quattro non sono efficienti come dovrebbero.
A tal fine, le percentuali di detrazione IRPEF si sono innalzate negli ultimi anni arrivando a coprire il 50% o più della spesa per la riqualificazione. Se si considera che, al dimezzarsi della spesa dell'intervento si aggiunge il risparmio in bolletta, nel complesso ciò consente di recuperare i costi dell'intervento al 100% nel corso di alcuni anni.
I benefici nazionali della riqualificazione energetica ed il settore dei serramenti
Come emerso dal rapporto ENEA di luglio 2019, grazie all'Ecobonus nel solo 2018 le famiglie hanno investito oltre 3,3 miliardi di euro per realizzare 335.000 interventi di riqualificazione, grazie ai quali l'Italia ha raggiunto un risparmio di 1.150 GWh/anno.
In particolare, un terzo degli investimenti per la riqualificazione ha avuto come beneficiaria proprio la sostituzione dei serramenti.
La predilezione per questo tipo di intervento è dovuta principalmente a tre fattori:
  1. consente di ottenere un riscontro positivo a breve-medio termine;
  2. comporta un impegno economico non troppo oneroso, soprattutto se commisurato ad altri tipi di interventi;
  3. non ha effetti gravosi sull'edificio stesso, a differenza di altre attività quali coibentazione di coperture e pareti o opere per la prevenzione antisismica.
Inoltre, la sostituzione degli infissi può essere affiancata dall'aggiunta o sostituzione di schermature solari (tende da sole, veneziane, tende a rullo...) o di chiusure oscuranti (persiane, avvolgibili, tapparelle...), che contribuiscono in maniera efficace al risparmio energetico sia estivo che invernale.
Detrazione Ecobonus 2021
Come da Legge di Bilancio 2021, fino al 31/12/2021 la sostituzione sia di serramenti che di schermature solari può beneficiare della detrazione Ecobonus (oppure detrazione Bonus Casa qualora si debbano effettuare anche altri lavori di ristrutturazione e si sia in possesso di SCIA).
Come per gli anni precedenti, entrambe le detrazioni prevedono il recupero del 50% dell'importo pagato.
Ad esempio, se la sostituzione dei serramenti Vi costa 5.000 euro IVA compresa, verrete rimborsati su modello 730 di 250 €/anno per i successivi 10 anni (rimborso totale del 50% ovvero 2.500 euro).
Il massimale detraibile per questi tipi di interventi ammonta a 60.000 € per ogni unità immobiliare.
Da ottobre 2020 al posto della detrazione recuperabile in 10 anni è stata anche introdotta l'opzione dello "SCONTO IN FATTURA".
Attenzione tuttavia che non tutti i serramentisti accettano questa soluzione, leggermente più complicata sia per i tempi di pagamento che per gli oneri finanziari (costo della pratica alla società di gestione del servizio + tassi d'acquisto dei crediti Ecobonus da parte di istituti bancari ecc.).
I costi che il serramentista dovrà sostenere in più per proporVi lo sconto in fattura saranno sensibili e potranno portare ad un incremento fino al 20% rispetto al preventivo "classico" con detrazione in 10 anni.
In alternativa, chi vuole sostituire i serramenti di casa può informarsi presso la propria banca se le condizioni di cessione del credito da sconto in fattura sono vantaggiose.

Tornando all'esempio di prima, vediamo cosa cambia:
  1. PREVENTIVO "CLASSICO" CON DETRAZIONE IN 10 ANNI
    Valore preventivo: 5.000 €
    Quanto pagherai? 5.000 € con bonifico parlante
    Detrazione: 250 €/anno per i successivi 10 anni su modello 730
    Alla fine la sostituzione dei serramenti sarà costata 2.500 € (50% del preventivo)
  2. PREVENTIVO CON "SCONTO IN FATTURA"
    Valore preventivo: 6.000 € circa (5.000 € + oneri fiscali) a cui applicare subito lo sconto del 50% (pari al valore della detrazione)
    Quanto pagherai? 3.000 € con bonifico parlante
    Detrazione: avendo già beneficiato dello sconto immediato in fattura, dovrai rinunciare alle detrazioni comunicandolo sul portale dell'Agenzia delle Entrate.
    Alla fine la sostituzione dei serramenti sarà costata 3.000 €.
Dal D.M. del 6 agosto 2021 non è solo stato aggiunto lo sconto in fattura, ma sono state introdotte altre due modifiche:
  1. sono state riviste le trasmittanze termiche utili per beneficare della detrazione;
  2. introduzione dei massimali di costo: superata una certa cifra a mq, i serramenti vanno pagati al 100% senza detrazione del 50%.
Ad esempio: se sostituire i serramenti costa 5.000 euro ed il serramentista Vi informa che per i massimali posso detrarne 4.300 euro (mq x €/mq imposto dai massimali), dovrò pagare al serramentista tutti i 5.000 euro sapendo di recuperarne sul modello 730 “solo” 2.150 euro (50% di 4.300 euro) anziché 2.500 euro.
Precisiamo che per dei serramenti classici con colori standard normalmente si rientra nei massimali e si detrae il 50% dell'intera fornitura. Il serramentista vi informerà di quanto dovuto nella presentazione della sua offerta.
Trasmittanze termiche per detrazione EcoBonus
Affinché gli infissi possano essere detraibili devono avere trasmittanza termica non superiore a quanto indicato nella seguente tabella dell’Allegato E:
Allegato E
Massimali di costo
I massimali di costo sono riportati nella tabella dell’Allegato I dello stesso D.M. 06/08/2020:
Allegato I
In regione Lombardia e Triveneto troviamo una netta maggioranza di comuni in zona climatica E (con zone alpine in zona F, ma è da verificare comune per comune), per cui i serramenti sono detraibili fino a 650 €/mq (750 €/mq se contestualmente ai serramenti sono sostituite anche tapparelle o persiane).
In caso di sostituzione di sole tapparelle o persiane, il costo massimo detraibile sarà invece di 230 €/mq.
Questi importi non comprendono IVA e posa (sempre interamente detraibili al 50%).